Con Gianni Vattimo alla Scuola Holden di Torino

3 Gen

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Il 19 Dicembre 2014, si è parlato di “pratica filosofica di comunità” (PfC) alla scuola Holden di Torino. Ho presentato, insieme ad Alessandro Volpone, un quadro teorico della  PfC accompagnato da testimonianze di attività sul campo.

Vattimo, dopo aver ascoltato con attenzione e curiosità, nel suo intervento ha apprezzato l’impianto comunitario e la rilevanza sociale della PfC riconoscendola, senza dubbio, come esperienza che può arricchire umanamente. Non ci ha fatto mancare, tuttavia, utili e stimolanti rilievi. Ha, in particolare, sottolineato le difficoltà pratico-operative di introdurre progetti di PfC nei contesti educativi ed organizzativi; ha espresso le sue perplessità sulla figura del “filosofo-facilitatore” riguardo alla possibile legittimazione dei suoi interventi e ha ricordato la sua preferenza per il termine “conversazione” a fronte della forte contaminazione del termine “dialogo” con la tradizione della metafisica.

Per quanto la PfC nasca e si orienti, per definizione, verso contesti di discorso e di pratica non accademici, ritengo che il confronto con figure così significative, come Gianni Vattimo, del dibattito filosofico sia inderogabile per l’avanzamento della nostra ricerca e, in primo luogo, per non rischiare di cadere in atteggiamenti di romantica ingenuità, sempre in agguato quando si lanciano sfide e si cerca di aprire nuovi orizzonti.

 

Pratica filosofica di comunità – Libreria Ubik Napoli (10/12/2014)

6 Dic

Pratica filosofica di comunità è il titolo del libro che sarà presentato alla libreria Ubik di Napoli Mercoledì 10 Dicembre con l’intervento del curatore Alessandro Volpone, di Claudia Brodetti e di Antonio Cosentino.

Il tema è quello delle potenzialità che una pratica filosofica modellata sulla Philosophy for children di Lipman mostra di avere quando viene calata in contesti come l’azienda, il carcere, una comunità di tossicodipendenti.

LOCANDINA

Café-philo sul potere/potenza del linguaggio

15 Nov

Giovedì 20 Novembre il secondo appuntamento romano col Café-philo. Proposto dal gruppo CRIF di Roma, l’evento è ospitato dall’Associazione Leusso in V.le Regina Margherita secondo il programma allegato. Il tema ruota  intorno al potere/potenza del linguaggio nella vita di tutti i giorni. Un invito, dunque, a dialogare e a riflettere insieme mettendo alla prova la potenza del linguaggio…

LOCANDINA

Elogio della bicicletta

23 Set

La follia del traffico delle automobili nelle grandi città è diventata situazione “normale”. È così estesa e così interiorizzata questa gabbia da non mostrare più le sue sbarre. Anzi, l’attenzione è centrata sulle automobili: costruiamone di più adatte al traffico! Maggiore è il comfort disponibile, e più siamo contenti di passarci dentro ore e ore della nostra vita; e se qualcuno ci disturba mentre siamo al telefono, mentre stiamo ascoltando musica, mentre ci stiamo compiacendo della tecnologia più avanzata, allora ci imbestialiamo. Incuranti del tempo complessivo che l’automobile ci sottrae, se capita di perdere 5 secondi allo scatto del verde del semaforo ci sembra che la catastrofe è incombente e imprechiamo selvaggiamente contro il colpevole di turno. Il nemico più temibile è l’automobilista che riesce a fregarci l’ultimo parcheggio: lo elimineremmo volentieri dalla faccia della terra, quel bastardo che – non si sa come e perché – è arrivato nell’oasi felice solo qualche secondo prima di noi…

Ad occhio e croce la velocità media delle automobili in città come Napoli, Milano, Roma, Bari, ecc. è più bassa di quella di un cavallo (o , forse, di un asino). Ivan Illich faceva considerazioni di questo genere già agli inizi degli anni ’70 concludendo che la bicicletta è il più efficace e conveniente mezzo di locomozione. Ecco cosa scriveva a proposito:

“La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un’auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un’unica vettura. Per portare 40.000 persone al di là di un ponte in 1 ora, ci vogliono 3 corsie di una determinata larghezza se si usano treni automatizzati, 4 se ci si serve di autobus, 12 se si ricorre alle automobili, e solo 2 corsie se le 40.000 persone vanno da un capo all’altro pedalando in bicicletta. Di tutti questi veicoli, soltanto la bicicletta permette realmente alla gente di andare da porta a porta senza camminare [..] Si può impiegare meno tempo a chilometro e tuttavia percorrere più chilometri ogni anno. Si possono godere i vantaggi delle conquiste tecnologiche senza porre indebite ipoteche sopra gli orari, l’energia e lo spazio altrui. Si diventa padrone dei propri movimenti senza impedire quelli dei propri simili”. (I. Illich, Elogio della bicicletta, Bollati Boringhieri, 2014).

Café-philo

13 Giu

Da quando la filosofia va in giro per la città (ma la campagna non è da escludere), prova a sperimentare tanti luoghi diversi.

Il “Café” è stato il primo in ordine cronologico.  Esattamente nel 1992 Marc Sautet avviò il primo café-philo (ancora attivo a Parigi al Café des Phares, Place de la Bastille 7) animando ogni Domenica un dibattito filosofico aperto a tutti.

Condivido pienamente le finalità e il senso dei café-philo parigini. I caffè filosofici hanno dato una risposta a un bisogno di senso, di cittadinanza libera e responsabile aprendo degli spazi di scambio dove la parola è data a chiunque desideri riflettere in comune. Interrogarsi sulla vita, la società e i grandi problemi dell’esistenza non esclude per niente il  piacere dell’espressione in pubblico, della convivialità e, perché no, di incontri interessanti.

In Italia i café-philo sono abbastanza diffusi, ma hanno, per lo più, l’aria di lezioni accademiche camuffate.

Mercoledì 25 Giugno si inaugura, a Roma, un ciclo di café-philo che, in coerenza con lo spirito originario, vogliono essere libere riflessioni in stile filosofico aperte a tutti .

Vedi locandina

 

 

Attività di formazione in P4C

18 Mag

La P4C, intesa come pratica filosofica per classi scolastiche (Philosophy for children) e per altri tipi di comunità (Philosophy for community) è una pratica riflessiva sociale che si può sviluppare solo se sollecitata, orchestrata e alimentata dalla  figura di un/una “facilitatore/rice” esperto/a.

La formazione di questa figura, rispetto a competenze relazionali, comunicative, epistemiche e metodologiche, passa essenzialmente per un esercizio abbastanza prolungato della stessa pratica riflessiva comunitaria intramezzata da pause di carattere più teorico.

Proposte per il prossimo futuro: Corso di formazione residenziale di Acuto.

 

Un libro sulla pratica filosofica di comunità

9 Apr

L’editore Liguori pubblica, nella collana “Impariamo a pensare” il volume, curato da Alessandro Volpone, dedicato alla Philosophy for community, ovvero la pratica filosofica di comunità. VAI ALLA PAGINA

Il volume esplora l’orizzonte ampio della Philosophy for Community (P4Co), o pratica filosofica di comunità, derivante direttamente dalla Philosophy for Children, ma a vocazione più generale, intesa come una via (un methodos?) di inclusione sociale. A partire dai primi anni Novanta del secolo scorso, il Centro di Ricerca sull’Insegnamento Filosofico (CRIF) ha promosso e monitorato la sperimentazione in contesti scolastici del curricolo della Philosophy for Children (P4C), attualmente presente, in misura diversa, in più di 300 scuole italiane. Dal 2000 in poi, con la partecipazione al progetto del Comune di Roma “Pierino e il lupo”, il CRIF ha avviato sperimentazioni e ricerche in ambiti extra-scolastici con progetti destinati a operatori sociali, università della terza età, gruppi informali di cittadini, organizzazioni lavorative, carceri e comunità per tossicodipendenti, sviluppando la pratica filosofica come Philosophy for Community (P4Co). Le sue possibilità d’esercizio nella società attuale sono molteplici. In questa sede ne vengono illustrate e discusse solo alcune. Altri esempi si trovano nei volumi dei Quaderni di pratica filosofica, di questa stessa casa editrice, o magari su altre pubblicazioni, mentre altri ancora, com’è intuibile, quantunque profondamente vissuti e compartecipati, non sedimentano su carta, restando forse in una sorta di limbo tra oralità e scrittura, nella memoria di una sola comunità.

 

Cafè Philo a Livorno

6 Dic

Lunedì 16 Dicembre sarò a Livorno. Animerò un appuntamento filosofico sul tema della “convivialità”, a partire dal testo di Ivan Illich Convivialità.

L’incontro, aperto al pubblico, si terrà presso il Circolo G. Masini (Piazza Manin, 8), alle ore 17:45.

“Intendo per convivialità il contrario della produttività industriale […] Il passaggio dalla produttività alla convivialità è il passaggio dalla ripetizione della carenza alla spontaneità del dono […] I rapporto conviviale, sempre nuovo, è opera di persone che partecipano alla creazione della vita sociale. […] La convivialità è la libertà individuale realizzata nel rapporto di produzione in seno a una società dotata di strumenti efficaci”  (I. Illich).


 

Seminario P4C

27 Nov

bologna_foto_2013Nei giorni 22, 23 e 24 Novembre 2013 ho tenuto a Sasso Marconi (BO) un corso sulla teoria e pratica della “comunità di ricerca” secondo il modello della P4C.

Quindici le partecipanti, tutte donne… Tutte animate da grande sensibilità e entusiasmo. Abbiamo fatto un bel cammino insieme.

PROGRAMMA

Immagine

Si può anche vedere come una metafora dello stile diffuso presso i nostri politici…

17 Ott

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